
E’ REATO ACQUISTARE MERCE CONTRAFFATTA?
L’attuale congiuntura economica ha comportato un incremento dei reati di natura patrimoniale.
È frequente, nella prassi giudiziaria, imbattersi nel reato previsto e punito dall’art.648 c.p.: La Ricettazione.
Detta norma punisce, con la reclusione da due ad otto anni e con la multa €516 ad €10.329, chiunque al fine di procurare a se? o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, o comunque si intromette nel farle acquistare, ricevere od occultare.
La pena e? aumentata quando il fatto riguarda denaro o cose provenienti da delitti ex art. 628, terzo comma c.p., 629 secondo comma c.p., ed art. 625, primo comma, n. 7-bis).
Il secondo comma del 648 c.p. prevede un’attenuante speciale se il fatto e? di particolare tenuita?.
Tale delitto appare di particolare complessità ed in questa sede ci occuperemo di aspetti, sempre di attualità, sviscerati dalla Cassazione.
È capitato a tutti di trovarsi in attività commerciali dove viene esposta merce riportante la dizione “falso d’autore”.
Orbene, secondo i Giudici della Suprema Corte, è reato.
Gli Ermellini rilevano che anche la dicitura “Falso d’autore” apposta sulla merce in esposizione e ben riconoscibile da chi acquista, comporta l’integrazione del reato “de quo”.
Lo scopo della legge infatti non è solo di tutelare la pubblica fede al momento dell’acquisto, ma anche nella fase successiva dell’utilizzazione, a nulla rilevando le tesi difensive, proposte in sede giudizio, inerenti il prezzo di vendita esiguo praticato, o le condizioni di vendita della merce.
Attenzione quindi ad acquisire merce contraffatta, poiché, nella migliore delle ipotesi, all’acquirente può essere contestata la contravvenzione dell’incauto acquisto.
Avv. Alessandro Gammieri
Caf Portici – Servizi di Patronato
Assistenza Legale Civile, Penale, Lavoro e Previdenza.
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